NON PRAEVALEBUNT

Eccomi

Utente: vandeano2005
Ai luciferini non serviam e eritis sicut dii opponiamo il micaelico quis ut Deus, alla disobbedienza dei progenitori, latrice del vulnus primigenio, il sì della Beata Vergine al momento dell’Incarnazione; alla Rivoluzione in senso politico, ideologico, metafisico opponiamo la Restaurazione dell’ordine naturale, umano, civile voluto da Dio per il bene dell’umanità e l’instaurazione della Regalità sociale di Cristo; alla blasfema triade giacobina contrapponiamo Dio, Patria(ossia Re), Famiglia, alla disperazione e all’odio rivoluzionario l’amore, fatto anche di correzione fraterna, per l’uomo, nato per amare l’Onnipotente e ricongiungersi a lui nell’Eternità; al pessimismo esistenziale dei giacobini l’ottimismo della ragione, sostenuta dalla fede; al livellamento mondialista, distruttore delle identità, l’amore per le nostre terre, i nostri popoli, le nostre tradizioni; all’odio per il Papa, la Chiesa Cattolica, la Santa Religione, la nostra obbedienza incrollabile all’autorità del Romano Pontefice, al Magistero della Chiesa, alla Santa Tradizione. Di fronte all’alleanza tra le Due Torri contro la Chiesa Cattolica, e quindi contro la civiltà e l’uomo (cfr. S. Pio X, Il fermo, proposito), costituite da una parte dal laicismo massonico, mondialista, i cui massimi referenti sono l’ONU e l’UE; e dall’altra dalla strana e momentanea unione tra il sionismo e l’islamismo in funzione anticattolica; le nostre armi possono sembrare povere e inefficaci, ma si riveleranno vincenti al momento giusto. Quali sono le nostre armi? La preghiera, il digiuno, la penitenza, la formazione spirituale e culturale, ma soprattutto la certezza della vittoria finale: Non Praevalebunt. Noi siamo dei piccoli hobbit di fronte alle orde di orchi che vogliono distruggere il nostro mondo, la nostra Terra di Mezzo, ma sappiamo che basta un piccolo gesto dell’Onnipotente per distruggere la loro empietà. Siamo i missionari, profetizzati dal Monfort; il nostro emblema è il Cuore di Cristo, sormontato dalla Croce; siamo dei cruce signati, consapevoli che la missio ad gentes, voluta da Nostro Signore non è l’ecumenismo tanto sbandierato negli ultimi decenni e che non ha prodotto nessun risultato se non apostasia e abbandono della Vera Religione. Affidiamo questo povero blog, come le altre iniziative già intraprese, e quelle che, a Dio piacendo, realizzeremo all’intercessione e alla protezione della Madonna Nicopeia, a San Michele Arcangelo, a tutti i Santi, in particolare modo a San Roberto Bellarmino, a San Francesco di Sales, a San Alfonso Maria de’ Liguori, a San Luigi Maria da Monfort e a San Pio X. Concludiamo con quello che potremmo definire il Manifesto Vandeano, che abbiamo impresso nella nostra anima, nel nostro cuore, e che né la morte fisica, né l’ignominia sociale, né il disprezzo degli empi giacobini potranno mai cancellare: “La nostra patria sono i nostri villaggi, i nostri altari, le nostre tombe, tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra Patria è la nostra Fede, la nostra terra, il nostro Re. Ma la loro patria, che cos'è? Lo capite voi? Vogliono distruggere i costumi, l'ordine, la Tradizione. Allora, che cos'è questa patria che sfida il passato, senza fedeltà, senz'amore? Questa patria di disordine e irreligione? Per loro sembra che la patria non sia che un'idea; per noi è una terra. Loro ce l'hanno nel cervello; noi la sentiamo sotto i nostri piedi, è più solida. E' vecchio come il diavolo il loro mondo che dicono nuovo e che vogliono fondare sull'assenza di Dio.… Si dice che siamo i fautori delle vecchie superstizioni. Fanno ridere! Ma di fronte a questi demoni che rinascono di secolo in secolo, noi siamo la gioventù, signori! Siamo la gioventù di Dio. La gioventù della fedeltà”. (François Athanase de Charette de La Contrie) Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Link

Abbaye di Saint Jhoseph de Clairval
Abruzzo Press
Accademia SCRIMA Torino
Action Française
Acton Institute
Agencia Faro
ALAMEDA DIGITAL
Alessandro Maggiolini
alessandro pagano
alleanza cattolica
ambientalismo bugiardo
AMERICAN LIFE LEAGUE
amicizia cristiana
ANN COULTER
AntiKcostume
antonio palmieri
Apòlogetica Cattolica
APPELLO EDUCAZIONE
Appunti
Araldi del Vangelo
ARAUTOS DEL REI
Arcidiocesi di Genova
Arcidiocesi di Genova
Arcidiocesi di Palermo
Armata di Cristo
Arrigo Muscio
Association Royaliste et Légitimiste de Vendée
Associazione cattolica GesĂą e Maria
associazione culturale neoborbonica
Associazione Famiglia Domani
associazione Fede e Cultura
Associazione La Torre
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE NUMEROSE
Associazione PIOTR SKARGA
AUGUSTINUS HIPPONENSIS
avvenire
AZIONE E TRADIZIONE
Barbara Matera
basco grigio verde
Beato Carlo a Brescia
Beato Papa Pio IX
beyond gay
Bioetica e Famiglia
Blog for Condi
blog wolfie
Blogs against Hillary
BRAVEHEART
CANTO GREGORIANO
CARD. GIUSEPPE SIRI
Carlo Caffarra
carlo climati
Casa S. Pio X
CATHOLIC ANTI-DEFAMATION LEAGUE
Catholic Diocese of Austin Texas
CATHOLIC FAMILY NEWS
CATHOLIC PRO-LIFE COMMITTEE
Catholic Tradition
CATOLICISMO
cattolici genovesi
Centro studi Davide Albertario
centro studi giuseppe federici
Centro studi Leone X
Cercle Henri IV
Cercles Légitimistes de France
cesnur
cespas
CHIESA DOMESTICA
Chiesa Viva ed Editrice CiviltĂ 
Chiese di Sicilia
Christ Roi de France
CHRISTIAN COALITION CANADA
CHRISTIAN COALITION OF ALABAMA
CHRISTIAN COALITION OF AMERICA
CHRISTIAN COALITION OF COLORADO
CHRISTIAN COALITION OF FLORIDA
Christus Castitas
CHRISTUS VERITAS
Circolo Culturale Plinio Correa de Oliveira
cmri
come don chisciotte
COMITATO PER LA DIFESA DELLA FAMIGLIA
Comitato VERITA' E VITA
COMITES USA
Commentaire
Commonweal
COMUNION TRADICIONALISTA
Comunion Tradicionalista Carlista
ComunitĂ  Armena di Roma
Conservative Party
Conservative Party of Canada
CONTRORIVOLUZIONE
Corriere di San Nicola
CORRISPONDENZA ROMANA
Cosultorio Delta
Counter-Revolution
Creazionismo
Cristina Campo
CubDest
Cuore Immacolato
De Maria numquam satis
Difendere la Vita con Maria
Diocesi di Isernia-Venafro
Divin GesĂą Bambino di Praga
DOLINDO
Domenico Bettinelli jr
DONNA CRISTIANA
E' Vita
ECCLESIA CATHOLICA
Ecclesia Dei
Eclissi valori cristiani blog
Editoriale Il Giglio
El Moanrquista
El Observador de la Actualidad
El PerĂą necesita de Fatima
ENRICO MARIA RADAELLI
Euro-Holocaust
EUROPA CRISTIANA
Falco Destro
FAMILY CINEMA E TV
FAMILY FIRST PARTY
fatti sentire
Fede & Cultura
Fedele d'Amore
Felipe Calderon
FIANNA FAIL
FIJI TIMES
flos carmeli
Fondazione Magna Charta
FOX NEWS
FraternitĂ  San Pietro Roma
FreeToBeme
FSSPX Italia
FUOCO VIVO
Gemelli Neri blog
Genitori Cattolici
GEORGIA CHRISTIAN ALLIANCE
Giovani e Tradizione
GRAND OLD PARTY
GRUPPO OREMUS
Guerra di secessione Americana
Haerent animo
HAWAI CHRISTIAN COALITION
HOLLYWOOD
HOUS OF REPRESANTATIVES
I RIFUGI OSCURI
I TRE SENTIERI
Icrsp
icsm
il cerchio
Il Cerchio Napoli
IL CROCIATO DI FATIMA
il domenicale
Il Federalismo
Il Giornale
IL MEGAFONO
Il Padano
Il Papa in rosso
Il Piave
IL TEMPLARE
Il Tempo
il timone
ILeanRight
Iniziativa di preghiera per la vita
Io Sto con il Papa
IOWA CHRISTIAN ALLIANCE
IRC Right
Istituto del Verbo Incarnato
italia cristiana
ITALIA USA
JOHN WAYNE IL GRANDE
Julio Meinvielle
Juventutem
kattolico pensiero
L'Occidentale
L'URLO SILENZIOSO
La Banque du Blason
LA CIVILTA' CATTOLICA
LA DESTRA
La Destra news
La Musica degli Ainur
La Porte Latine
La Theotokos
La Voce cattolica
LA VOCE DI EDORAS
Lankelot
LE COEURS DE CHOUANS
LE FOIBE
Lega Nazionale
Lega Nord
LEGATUS
Lepanto Blog
LIBERAL PARTY OF AUSTRALIA
Liberal quotidiano
Libreria del ponte
Libreria Kattolica
Libreria San Giorgio
Libri Kattolici
Lo zuavo pontificio
LORD RINGS
LUCE DI CRISTO
LUCI SULL'EST
Luigi Gedda
luogo comune
MAGISTERIUM
Mater Dei Pro-Life
MATERCARE International
Maurizio Lupi
MEDAGLIA 1
MEDAGLIA 2
Memoria Ecclesiae
Metapolitica
Militia Christi
Milizia Immacolata
Milizia San Michele Arcangelo
Mimep-Docete
Moda & Pudore
Movimento Legitimista Portugues
Movimento per la Vita italiano
NARTH
NATIONAL ARCHIVES & RECORDS ADMINISTRATION
National Association of Catholic Families
NATIONAL PARTY OF NEW ZEALAND
NATIONAL REVIEW
NESSUNO TOCCHI ABELE
NEWT GINGRICH
NIHIL OBSTAT QUOMINUS IMPRIMATUR
NOBLESSE ET TRADITION
Noi Cattolici
NON PRAEVALEBUNT
Nuove Onde
Obiettivo Chaire
OHIO CHRISTIAN ALLIANCE
Oratorio Preziosissimo Sangue Chieti
Ordine di Malta
Ordine Equestre del santo Sepolcro di Gerusalemme
Osservatore Cattolico
Osservatorio Parlamentare
Papa Benedetto XVI
PapaBoys
PapaBoys contro la magia
PapaBoys TV
PapaBoys Vs satana
Parrocchia San Pio X Li Punti (Sassari)
PARTIDO ACCION NACIONAL
Partito Democratico
Pat Robertson
PATRICK J. BUCHANAN
People Can Change
Petrus Livraria
PLINIO CORREA DE OLIVIERA
POL for ever
POL in rete
Popolo delle LibertĂ 
POPULATION RESEARCH INSTITUTE
présent
Priests for Life Canada
Priorato benedettino di Faverney
PRO-LIFE COMMITTEE
PRO-LIFE WISCONSIN
puglia libera
RADICI CRISTIANE
Radio Buon Consiglio
Radio Maria
ragionpolitica
Rassegna stampa
Ratzinger. Cooperatores Veritatis
REAL CASA DI BORBONE
Reconquista y Defensa
Regine delle Americhe, regina del Globo
Rinascimento sacro
Rinascita Cattolica
Rolando Rivi
Rubbettino
salpan
Salvami Regina
SALVE REGINA
San Simonino
Santuario di Genazzano
Santuario di Loreto
Santuario di Pompei
SANTUARIO DI ROCCAPORENA
Sì Sì, No No
Scienza & Vita
Scienza & Vita Pisa-Livorno
Scottish Conservatives
ScriptaManent
SEF
SIGNORE OSCURO
SIGNUM
SOCIEDAD TOLKIEN ESPANOLA
SOCIETA' TOLKENIANA ITALIANA
SOCIETA' TOLKENIANA SVIZZERA
SocietĂ  Operaia
Sodalitium
Sou conservador Sim e Dai?
SPRECHI ROSSI
St Augustin Church
st gertrude the Great
Storia e IdentitĂ 
storia in rete
storia libera
Strano Kattolico
SUD, ritorna te stesso!
Super Destra
SUPREME COURT OF THE UNITED STATES
Svet Evangelija
Tempi
Templari blog
Templari oggi
TERRA E TRADIZIONE
TERRI SCHINDLER SCHIAVO FOUNDATION
TEXAS RIGHT TO LIFE
tfp italia
The Alexander House
The Alliance
The Crossroads iniative
The Florida Catholic Conference
The lady in the Pew
THE LIBRARY OF CONGRESS
THE NATIONALS
The Ontario
The Right Nation
The Wall Street Journal
THE WHITE HOUSE
Theotokos
Theseus Libri
Tocque-Ville
Tommaso Romano
Toscana Oggi
Tradicion y Accion
Traditio
TRADITION FAMILE PRIVATEIGENTUM
Tradition Famille Propriété
TRADITION, FAMILY AND PROPERTY
TRADIZIONE
Tradizione periodico
Tradizione Vandeana blog
TRE FONTANE
U.S. SENATE
U.S.COURTS
UCCIDIAMO IL DRAGO!!!
ultima thule
UNA VOCE VENETIA
UNA VOX
USA GOVERNMENT
Vérité pour la Vandée
Vergine degli Ultimi Tempi
VEXILLA REGIS PRODEUNT
Villa Schiari
Virgo Maria
Vitorio Messori
WORLD CONGRESS OF FAMILIES
WORLD MAGAZINE BLOG

22-05 italia morta
4 assi per cristo re

abito talare
alaska terra cattolica
ambienti costumi societĂ 
amo gli usa
aniversari
anticoncilio
anticristo
antimondialismo
apocalittica
apologetica cattolica
appelli
appuntamenti
arcobaleno satanico
arianesimo & semiarianesimo
arnaldo vidigal xavier da silvei
arte e civiltĂ 
auguri
auguri papa benedetto
avvisi
baluardi contro la barbarie
battaglie antimoderniste
buon governo
card bagnasco
card giuseppe siri
card louis billot
card ottaviani
card palazzini
card pie
card stickler
casa comune degli italiani
celibato
chiesa-bioetica
chiesa-liturgia
chiesa-vaticano ii
chiesa & sinagoga
chiesa che soffre
chiesa spiritualitĂ 
ciao darwin
cinema
civiltĂ  cattolica italiana
civiltĂ  cristiana
commenti alle elezioni politiche
comunismo pannolone
concilio e postconcilio
continente russia
controstoria
controstoria dc
corredemptrix
crash pubblicitario
cristianitĂ  e islam
cristo regni
cristologia
cultura cristiana
cultura politica
cum petro sub petro
cura persone omosessuali
de maria numquam satis
diari spirituali
discorsi ufficiali
divina misericordia
due sacri cuori
ebrei sì sionisti no
ecologia cristiana
election day
elezioni estere
endorsement
escatologia
esoterismo
esteri
europa noverca
eutanasia
fatima
federalismo-devoluzione
felsemburgh
figli del drago
finis vitae
fondamenti
formazione spirituale
francia risorta
geopolitica
getsemani
giacobini damerica
god bless america
golpe neomodernista al concilio
governicchio
gramsci ha vintoper ora
grande brasile
grande cospirazione anticattolic
grande reconquista cattolica
grande sud
grandi statisti
histoire do
historia magistra vitae
humanae litterae
i consiglieri di erode
il nemico dei tempi finali
il suicidio della rivoluzione
il vandeano interviene
il vaticano ii segreto
immaculata mediatrix
in memoriam
informazioni librarie
inganno orientale
inimica vis
insorgenza p-v
iv rivoluzione
l abito fa il monaco
la grande apostasia
la pace piĂą che i pacifismi
la regina damerica
la rivoluzione divora i suoi fig
la voce cristiana del cile
lantipapa-anticristo
letteratura e civiltĂ 
li versi strani
lord of the world loci selecti
lupi travestiti da agnelli
madonna nicopeia
maestri del pensiero conservator
magia-occultismo
magistero ecclesiale
magistero pontificio
magni viri
maledetto ecumenismo
manifesto vandeano
memento
mese di maggio
metafisica
milita christiana
mode indecenti
modernismo e neomodernismo
mons f spadafora
mons g volpi
mons lefebvre
mons pier carlo landucci
morale sessuale
mortadella ii
motu proprio summorum pontificum
mysterium iniquitatis
nazione redentrice usa
new age-next age
novelli costantino
novelli erode
novus ordo missae-testimonianze
omiletica
omosessualismo
omosessualitĂ 
omosessualitĂ -testimonianze
orationes
p cornelio fabro
papato
partito di dio
pascendi
pedagogia vera
pedofilia
pena di morte
per sarah
piaghe sociali
pio xii
pio xiii
pioxi
pizzini vandeani
plinio correa de oliveira
poesia & tradizione
politica dei valori
politica e societĂ 
polonia semper fidelis
pornografia
postmodernitĂ 
presidente di maggio
presidente pannolone
preziosissimo sangue di gesĂą
pro-life
prodiana
profezie cattoliche
progetto amerikano
pseudodestra
pudore
qui radio londra allitalia okkup
quis ut deus
radici cristiane
ratzinger
reagan il grande
regalitĂ 
regalitĂ  sociale di cristo
regime trans-rosso
regina detronizzata
religioni e societĂ 
resistenza santa e salutare
restaurazione cattolica
restaurazione liturgica
ricostruire il mosaico
right nation
riparazione
ritorno della gnosi
ritorno di erode
rivoluzione e controrivoluzione
rivoluzione italiana
roberto de mattei
rock satanico
roi nicolas
roma-econe
romano amerio
rosy nel pugno
rottura della legalitĂ  concilia
s faustina
s ilario di poitiers
sacerdozio cattolico
sacro cuore
sacrum coniugium
san pio x
sangue di cristo
sanremo
santa purezza
santitĂ 
satanica alleanza
sedevacantismo
sedevacantismo presidenziale
segreto de la salette
serafico ordine
sette e religioni
simboli
sindrome di tertulliano
sinistrate
spettacoli
spiritismo
spiritualitĂ  cristiana
storia della chiesa
storia delle devozioni
sud umiliato dai giacobini
sursum corda italia
tatalitarismo della dissoluzione
teologia-esegesi
teologia cattolica
teologia della storia
teologia morale
terra dei padri
terzo segreto
testamento biologico
texas tera eletta
totalitarismo della dissoluzione
tradizionalismo cattolico
tradizioni popolari
tridente di satana
triregno
turchia alleata
ufo-inganno di satana
umorismo antigiacobino
vade retro setta
vandea caput mundi
vera destra
verba immortalia
vexilla regis
viaggi pontifici
w il papa re
w lamerica
w linciucio

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, 24 giugno 2009

Novena al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.


 


Particolarmente indicata in preparazione alla festa del Preziosissimo Sangue (1 luglio), ossia dal 22 giugno al 30 giugno.


O in caso di gravi necessità spirituali.


 


O Dio, venite a salvarmi


Signore, venite presto in nostro aiuto


 


Glori Patri


 


Sequenza allo Spirito Santo + Inno Veni, Creator Spiritus


 


Credo (Simbolo niceno-costantinopolitano)


 


Prima Invocazione


 


Eterno Padre, Vi offriamo i meriti del preziosissimo Sangue versato dal Vostro diletto Figlio durante la sua circoncisione, per la santificazione della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, del Santo Padre e Romano Pontefice, dei Vescovi cattolici in comunione con Lui e per la liberazione delle anime sante del purgatorio, specialmente della più abbandonata.


 


Gloria Patri


 


Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, in riparazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in suffragio delle anime sante del purgatorio.


 


Gloria Patri


 


Sangue di Gesù


Salvateci Voi


 


 


 


Seconda Invocazione


 


Eterno Padre, Vi offriamo i meriti del Preziosissimo Sangue, versato dal Vostro diletto Figlio durante la sua agonia nell’orto e Vi chiediamo la pace fra le Nazioni, l’umiliazione dei Nemici della Chiesa, la grazia di cui tanto abbiamo bisogno, la liberazione delle anime sante del purgatorio, specialmente della più prossima all’ingresso nella Vostra gloria.


 


Gloria Patri


 


 


Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, in riparazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in suffragio delle anime sante del purgatorio.


 


Gloria Patri


 


Sangue di Gesù


Salvateci Voi


 


Terza Invocazione


 


Eterno Padre, Vi offriamo i meriti del preziosissimo Sangue versato dal Vostro diletto Figlio durante la sua flagellazione, e Vi chiediamo d’infondere la Vostra luce sugli eretici, gli Ebrei e gli infedeli. Vi supplichiamo, inoltre, per la conversione dei peccatori e la liberazione delle anime sante del purgatorio, specialmente di quelle che devono trascorrere maggior tempo in quelle pene.


 


Gloria Patri


 


 


Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, in riparazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in suffragio delle anime sante del purgatorio.


 


 


Gloria Patri


 


Sangue di Gesù


Salvateci Voi


 


Quarta Invocazione


 


 


Eterno Padre, Vi offriamo i meriti del preziosissimo Sangue versato dal Vostro diletto Figlio nella sua coronazione di spine e Vi chiediamo tutte le grazie necessarie a noi, ai nostri familiari, amici e nemici, e la liberazione delle anime sante del purgatorio, specialmente di quella più ricca di meriti dinanzi a Voi.


 


 


Gloria Patri


 


 


Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, in riparazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in suffragio delle anime sante del purgatorio.


 


 


Gloria Patri


 


Sangue di Gesù


Salvateci Voi


 


 


Quinta Invocazione


 


Eterno Padre, Vi offriamo i meriti del preziosissimo Sangue versato dal Vostro diletto Figlio durante la salita al Calvario e Vi chiediamo la salvezza di quelli che oggi stanno per comparire davanti al Vostro tribunale e la liberazione delle anime sante del purgatorio, specialmente di quella più devota al Vostro Preziosissimo Sangue.


Gloria Patri


 


 


Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, in riparazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in suffragio delle anime sante del purgatorio.


 


 


Gloria Patri


 


Sangue di Gesù


Salvateci Voi


 


Sesta Invocazione


 


Eterno Padre, Vi offriamo i meriti del preziosissimo Sangue versato dal Vostro diletto Figlio nella sua crocifissione per tutti i sacerdoti che di questo Sangue sono ministri e per la liberazione delle anime sante del purgatorio, specialmente di quella verso cui siamo più obbligati.


 


Gloria Patri


 


 


Eterno Padre, Vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, in riparazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in suffragio delle anime sante del purgatorio.


 


 


Gloria Patri


 


Sangue di Gesù


Salvateci Voi


 


 


Settima Invocazione


 


Eterno Padre, Vi offriamo i meriti del preziosissimo Sangue versato dal Vostro diletto Figlio quando la lancia gli aprì il costato e Vi chiediamo che scenda a salvezza di tutti quelli per cui fu versato e per la liberazione delle anime sante del purgatorio, specialmente di quella più devota della Madonna


 


Gloria Patri


 


 


Vergine Immacolata, Vi prego di offrire all’Eterno Padre la Santa Passione e il Sangue Preziosissimo di Nostro Signore Gesù Cristo perché in qualunque parte della terra (oggi o in questa notte) venga evitato almeno un peccato mortale.


 


Gloria Patri


 


Sangue di Gesù


Salvateci Voi


 


 


Attenzione:


Ogni giorno della novena vanno recitate tutte e sette le invocazioni

Postato da: vandeano2005 a 11:35 | link | commenti (2)
spiritualitĂ  cristiana, sacro cuore, storia delle devozioni, religioni e societĂ , chiesa spiritualitĂ , orationes, tradizionalismo cattolico, ricostruire il mosaico, preziosissimo sangue di gesĂą, riparazione, vexilla regis, sacerdozio cattolico

martedì, 16 giugno 2009

Presidente Berlusconi non cada nella trappola del lupo travestito da agnello!


 


I falsi sorrisi di Obama, i detenuti di Guantanamo e un pericolo reale per l’Italia.


 


Di Vandeano2005


 


 


Presidente Berlusconi non cada nella trappola, ordita dal Giuda Iscariota, al servizio dei potentati mondialisti, antiamericani, antioccidentali, ergo anti italiani!


 


La recente visita del premier italiano negli USA avrebbe secondo la grancassa mediatica rinsaldato i rapporti tra il governo italiano e il caravanserraglio guidato dal senatore Hussein Obama. Fermo restando il dovere etico-politico della cooperazione e dell’amicizia tra Italia e Stati Uniti, mai venute meno, permane, grazie a Dio, una siderale distanza politica tra le due compagini governative.


Al di là delle frasi di circostanza, pronunciate dal presidente Berlusconi e dal sen. Obama, le strade per risolvere i grandi problemi del momento sono molto differenti. Ma ciò che deve preoccupate il Cavaliere, e noi Veri Italiani con lui, è la proposta politicamente indecente e suicida di ospitare alcuni detenuti di Guantanamo.


Anzitutto, se Obama riuscirà a spuntarla sul Congresso, assai più saggio su questo punto, e farà chiudere Guantanamo esporrà gli USA e l’Occidente tutto a pericoli gravissimi nei confronti del terrorismo giacobino-islamista. In aggiunta, se costringerà Paesi come il nostro a prendersi alcuni detenuti, ci renderà vulnerabili e facile bersaglio dei terroristi.


 


Il presidente Berlusconi sembra si sia reso disponibile su questo punto. Presidente non  lo faccia!!!!!!!!! Obama non è Re George II! Tratta l’Italia non come partner alla pari, ma come protettorato, colonia di quart’ordine. Altro che amicizia!!


Grazie a Dio, già si è opposto il ministro Maroni. Ministro non demorda!! Ma so che anche autorevoli esponenti del PDL, nonché milioni di elettori moderati sono contrari ad un gesto che potrebbe aprire le porte ad un attentato terroristico anche in Italia. Diverso è l’aumento di contingenti militari nelle zone teatro di guerra al terrorismo, altra cosa è portarci il terrorismo nel cortile di casa con i detenuti di Guantanamo.


 


Saremo pronti anche ad una petizione popolare, rivolta al Presidente del Consiglio, nel caso la sciagurata ipotesi divenisse realtà. Nel frattempo con tutta la forza che abbiamo, imploriamo il Cavaliere:


 


Presidente non cada nella trappola del lupo travestito da agnello!!!!!

Postato da: vandeano2005 a 11:39 | link | commenti (5)
avvisi, esteri, appelli, geopolitica, histoire do, politica e societĂ , god bless america, rivoluzione e controrivoluzione, il vandeano interviene, totalitarismo della dissoluzione, vera destra, figli del drago, ricostruire il mosaico, antimondialismo, politica dei valori, grandi statisti, w lamerica, amo gli usa, vandea caput mundi, right nation, vade retro setta, sursum corda italia, giacobini damerica

mercoledì, 03 giugno 2009

Fatima, il Vaticano e l'Italia...




La Madonna Pellegrina

del Santuario di Fatima nella Basilica Vaticana


 


 


A ricordo del 50º anniversario della Consacrazione dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria, che fu la risposta solenne della nostra Patria al Messaggio di Fatima. Una storia vera piena di meraviglie...

 


 


 Nell´ambito del pellegrinaggio nazionale della Madonna di Fatima in Italia (aprile-setembre 2009), la venerata Immagine della Madonna Pellegrina serà nella Basílica Vaticana, sabato 20 giugno 2009.




È un’iniziativa programmata dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per vivere un momento di memoria al fine di ricordare il 50º annniversario della consacrazione dell´Italia al Cuore Immacolato di Maria, in concomitanza con la festa che quest’anno cade si celebra il 20 Giugno.




La Madonna Pellegrina verrà accolta in Piazza San Pietro, farà il suo ingresso in Basilica e intronizzata presso l´Altare della Confessione.




Seguirà la recita del Santo Rosario e alle 10:30 solenne Concelebrazione presieduta da Sua Em.za Reverendissima il Sig. Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della CEI con la presenza degli Ecc.mi Vescovi italiani.




Sua Em..za Reverendissima il Sig. Cardinale Angelo Comastri, Vicario del Santo Padre per la Città del Vaticano, ha chiesto al termine della concelebrazione la presenza del Santo Padre Benedetto XVI per la Benedizione Apostolica.




Informazioni del Movimento Mariano Messagio di Fatima/Coordinamento Nazionale

http://www.santuario-fatima.pt/portal/index.php?id=28101

 


La "Peregrinatio"


 


Con la visitazione della Vergine alla parente Elisabetta (festa al 31 maggio, quest’anno sostituita dalla solennità della Domenica di Pentecoste), è iniziata – rileva il fondatore dei Piccoli Fratelli di Gesù René Voillaume (+2003) – una serie di innumerevoli "visitazioni" che non termineranno fino a che ci sarà un uomo sulla terra che attende Gesù salvatore. Maria viene a visitarci. Nell’antichità san Germano di Costantinopoli (+733) così elogiava la Vergine visitatrice del suo popolo: «Tu visiti e vegli su tutti, o Madre di Dio. Anche se i nostri occhi non ti possono vedere, o Tuttasanta, tu abiti in mezzo a noi e ti manifesti in vari modi a quanti sono degni di te... Hai lasciato questo mondo, ma non ti sei allontanata dal popolo cristiano. Non hai abbandonato questo mondo... Sei più vicina a coloro che ti invocano e ti fai trovare da quanti fedelmente ti cercano».


Nel 1938 ebbe risonanza mondiale l’iniziativa in Francia del cosiddetto "Grand-Retour": il simbolico ritorno di una statua della Madonna, da Lourdes alla sua sede di Boulogne-sur-Mer (Normandia), che pellegrinò in tutta la Francia, con continue soste nelle località che attraversava (visitò oltre 12.000 parrocchie, raccogliendo oltre 10 milioni di consacrazioni individuali). Lo scopo era indicato dal titolo a doppio senso del "Grand-Retour": ritorno della statua alla sua sede e ritorno del popolo a Dio, attraverso la consacrazione alla Vergine, avvenuta il 23 marzo 1943. A. Galli, nel presentare la sua pubblicazione Madre della Chiesa nei cinque continenti. Primo atlante mariano, Segno 1997, annota: la Regina dell’universo «è stata la prima missionaria di suo Figlio in ogni popolo della terra».


Il pittore Michelangelo da Caravaggio, nella tela Madonna dei pellegrini o di Loreto (probabilmente per l’Anno santo del 1600 e collocata nella chiesa di sant’Agostino in Roma), rappresenta la Vergine con il Figlio che scende dalla nicchia dell’altare e si reca sulla porta della santa Casa per accogliere maternamente gli stanchi pellegrini. Nei santuari mariani è prevista "La liturgia della soglia": l’accoglienza nel nome della Madre comune dei pellegrini.


A queste infinite visite della Madre dell’umanità si ispira la Peregrinatio Mariae: la venerata statua della Madonna di Fatima pellegrina nel mondo visita i suoi figli nelle loro chiese, santuari, città e famiglie. L’11 maggio 1947 una statua della Madonna di Fatima iniziava quel "Pellegrinaggio delle meraviglie" che ha suscitato un enorme movimento di folle, fatti prodigiosi e conversioni.


La Peregrinatiodella statua della Madonna di Fatima e la consacrazione dell’Italia alla Madonna. Quando il 13 dicembre 1958 nella riunione della Conferenza episcopale italiana fu approvato all’unanimità il progetto di consacrare l’Italia alla Madonna, si stabilì che tale atto avrebbe concluso il XVI Congresso eucaristico nazionale di Catania, il 13 settembre 1959. Il Comitato, eletto dal Collegamento mariano nazionale, alle dipendenze dei vescovi e sotto la direzione del card. G. Lercaro, si chiese: Come fare per preparare la nazione all’importante avvenimento? Si rivelò subito provvidenziale la proposta di una peregrinatio Mariae. I vescovi italiani affidavano direttamente alla Madonna il compito di predicare una "missione" itinerante: «Prima che l’Italia si metta in ginocchio dinanzi alla celeste Regina, un’immagine di lei farà il giro di tutto il territorio nazionale come per invitare di persona il suo popolo a raccolta. Così l’atto che sarà compiuto il 13 settembre a Catania, dove gli italiani saranno spiritualmente presenti, avrà, tra l’altro, il significato di una visita restituita a tanta visitatrice».


La statua della Madonna di Fatima iniziò il suo pellegrinaggio missionario in Italia il 25 aprile 1959 a Napoli, percorse la penisola in 92 capoluoghi di provincia e approdò a Catania sabato 5 settembre. Questo passaggio della Madonna fu paragonato ad una grande e riuscita missione per i 27 milioni di italiani che l’accolsero nelle chiese e nelle piazze. Sull’onda di quell’evento di grazia, l’Armata azzurra nel 1978, per ricordare il 30mo anniversario della consacrazione dell’Italia alla Vergine, ha voluto un nuovo pellegrinaggio della Madonna di Fatima attraverso il mondo (la statua ha sostato in Roma dal 30 aprile al 3 maggio 1978). In soli 38 giorni la bianca statua ha percorso l’intera circonferenza della terra da New York a New York, toccando tre continenti e venti nazioni.


Il significato spirituale del pellegrinaggio della Madonna. Alcuni storici hanno dato una lettura politica della Peregrinatio Mariae avvenuta in Italia tra il 1946 e il 1951 (evento organizzato per orientare il voto popolare in senso anticomunista), mentre fu un avvenimento di notevole importanza religiosa ed ecclesiale, momento di profonda fede e di rinnovata pietà popolare. Come in merito al pellegrinaggio del 1959 è stato annotato: «Salvo qualche rarissimo caso, in tutte le città l’apoteosi mariana andò congiunta con un insperato risveglio religioso, ricco di straordinarie conversioni, polarizzando anime verso un più vero trionfo di Gesù nel Congresso eucaristico nazionale».


Nella storia religiosa d’Italia, la devozione a Maria occupa un posto di notevole rilievo. Il protestante E. Quinet nel 1848 chiamò la Vergine «la dolce Castellana di cui l’Italia tutta è innamorata». «L’Italia si chiama Maria», affermerà G. Imbrighi nel 1956. E la consacrazione del 1959 voleva riconoscere l’autorità della Vergine, madre e regina dell’Italia e degli italiani. Il presidente della Repubblica del tempo, G. Gronchi, in una lettera autografa al card. G. Lercaro, rilevava: l’atto di consacrazione alla Madonna e gli altri onori a lei tributati interpretano «i sentimenti della enorme maggioranza del nostro popolo».


E oggi, il passaggio della Vergine nelle nostre città, che chiede la consacrazione al suo Cuore immacolato, ha qualcosa da dire a noi post-moderni, ma ancora intimamente suoi devoti figli? Come popolo, ormai multiculturale e multireligioso, va detto che L. Massignon (+1962), convertito francese ed eminente arabista, proponeva: i cristiani, ebrei e musulmani prima devono incontrarsi ad Efeso nella casa della Vergine, poi potranno raccogliersi tutti in Gerusalemme. L’islamico Magdi Allam, ora convertito al cattolicesimo, al 29° pellegrinaggio da Macerata a Loreto, 2-3 giugno 2007, si è rivolto ai musulmani perché si stringano attorno alla Vergine «che incarna la sacralità della vita, fondamento della nostra comune umanità». Più volte egli ha proposto alle tre religioni monoteistiche di incontrarsi nella santa Casa di Loreto. Ai fedeli poco praticanti diciamo che la Madre, «amministratrice della Casa del Figlio», si fa pellegrina per cercare i suoi figli e porgere tra le loro mani Cristo salvatore.


I Gesuiti venerano la Vergine con il titolo "Santa Maria della strada", per scoprire nel suo cuore materno le vie che Dio dispone sul loro cammino. "Santa Maria della strada" orienta i giovani nelle scelte fondamentali della vita. Nel movimento apostolico "Famiglia di Schönstatt", fondato in Germania attorno al 1914 da J. Kentenich (+1968), l’immagine della Vergine passa di famiglia in famiglia, e l’incontro con lei diviene sempre un piccolo miracolo. In Italia sono circa 6.400 le famiglie in 19 diocesi coinvolte nella «missione evangelizzatrice della Madonna pellegrina di Schönstatt». Ai presbiteri e parroci va ribadito che la Peregrinatiodella Madonna di Pompei nelle diocesi e parrocchie in Italia e all’estero risveglia la fede e la pratica della vita cristiana. Dove filialmente viene accolta la Madre, lì inevitabilmente si illumina radioso il volto propizio del Figlio.


 

Postato da: vandeano2005 a 17:54 | link | commenti
fatima, spiritualitĂ  cristiana, storia della chiesa, storia delle devozioni, religioni e societĂ , teologia della storia, historia magistra vitae, vera destra, restaurazione cattolica, ricostruire il mosaico, de maria numquam satis, right nation, riparazione, partito di dio, aniversari, vexilla regis, profezie cattoliche, terzo segreto

Mobilitazione contro la tirannide gay…




Dal Fronte della libertà


 


RESISTERE

AL TOTALITARISMO GAY


 


In Germania per la prima volta intellettuali, politici e liberi cittadini si mobilitano contro «le aspirazioni totalitarie» della lobby gay che vuole censurare chi non pensa omosessuale…

Si tratta di una nobile battaglia per la libertà.


 


Gender-Mainstream. Tutto il resto è omofobia


 


di Vito Punzi


 


TEMPI 12 Maggio 2009


 


 


I tentativi di limitare la libertà d’opinione nella Germania che nel 2009 festeggia in un sol colpo sessant’anni di Repubblica federale e vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino si fanno sempre più frequenti. Non è un caso che molti commentatori, anziché tornare a macinare l’ormai trita e ritrita denuncia della presunta riunificazione “violenta” imposta dalla Germania capitalista dal 1990 in poi, oggi preferiscano dettagliare i pesanti retaggi sopravvissuti al socialismo reale della Germania orientale. Il celebre giornalista Hugo Müller-Vogg si è spinto fino a immaginare una futura e neanche troppo inverosimile “Repubblica popolare tedesca” (vedi Tempi del 23 aprile http://www.tempi.it/esteri/006471-la-solitudine-di-angela ).


Un episodio che ha mostrato fino a che punto possa essere illiberale e antidemocratica la tendenza a considerare censurabile tutto ciò che si discosta dal mainstream si è verificato l’anno scorso, quando Monika Hoffmann e Konstantin Mascher, dell’Istituto tedesco per la gioventù e la società di Reichelsheim, dovettero rinunciare alla libera manifestazione del proprio pensiero e alla comunicazione dei risultati delle proprie ricerche scientifiche ed esperienze terapeutiche. I due erano stati invitati a tenere un seminario dal titolo “Comprendere l’omosessualità. Una chance per il cambiamento” nell’ambito della quinta edizione del “Christival”, il congresso organizzato a Brema da un’associazione di giovani cristiani protestanti proprio nei primi giorni di maggio del 2008. Già in quell’occasione la lobby omosessuale (che con grande facilità si autodefinisce, a seconda della circostanze, anche “femminista” e “antifascista”) ebbe modo di dimostrare tutta la propria capacità d’influenza sulla società tedesca, ottenendo che i due relatori fossero silenziati. Portavoce della “rivolta” fu allora il deputato al Bundestag per i Grünen Volker Beck, il quale chiese in particolare al ministro per la Famiglia Ursula von der Leyen il ritiro del patrocinio concesso al “Christival”, perché a suo dire nel contesto del congresso si sarebbero tenuti «pericolosi corsi di psicologia» – così Beck – e sarebbero state avanzate «proposte ostili nei confronti di minoranze», ostili in quanto escogitate con l’intento di proporre «la guarigione dall’omosessualità». L’esito di questa campagna fu, appunto, che Hoffmann e Mascher dovettero rinunciare al loro seminario e il resto del programma di “Christival” poté essere svolto solo grazie alla presenza della polizia.


La stessa situazione si sta ripetendo in questi giorni in occasione del sesto Congresso internazionale per la psicoterapia e l’assistenza spirituale, organizzato dal 20 al 24 maggio prossimi all’università di Marburg dalla Akademie für Psychotherapie und Seelsorge, un’istituzione che promuove «l’incontro tra la psicoterapia e la cura cristiana delle persone nella ricerca scientifica e nell’esperienza». L’offensiva del mondo gay organizzato non si è fatta attendere neppure questa volta e si è scatenata di nuovo contro il diritto di parola di coloro che la lobby omosessuale ritiene rei di voler giustificare scientificamente o clinicamente l’“inversione dei poli”, la possibilità cioè che gli omosessuali che vivono nel disagio e nella sofferenza per la propria condizione possano essere aiutati, in un percorso terapeutico, a diventare etero.


Rappresentanti dei Verdi dell’Assia e lo Lsvd (l’Unione dei gay e delle lesbiche tedeschi) si sono dunque scagliati in particolare contro due dei numerosi relatori del convegno di Marburg, Markus Hoffmann, dell’Associazione “Wüstenstrom e. V.”, e Christl Vonholdt, del Deutschen Institut für Jugend und Gesellschaft (lo stesso di Kostantin Mascher, censurato a Brema nel 2008). Le istituzioni d’appartenenza dei due psicoterapeuti, secondo la Lsvd, sarebbero colpevoli di opporsi alla tesi che vuole «la persona omosessuale come genere», un genere da accostare a quello maschile e a quello femminile. In particolare lo Lsvd ha scritto una lettera aperta datata 24 marzo 2009 indirizzata al sindaco di Marburg, al rettore dell’università e al direttore del dipartimento di Psicologia chiedendo espressamente di rinunciare ad ospitare il congresso, poiché «lesivo del buon nome della città e della sua università».


 


«Lasciateci l’autodeterminazione»


 


Visto il precedente di Brema, sarebbe stato fin troppo scontato immaginare anche per questa battaglia un finale con censura. Ma così non è stato. Almeno finora. E questo grazie soprattutto all’iniziativa partita da alcune personalità del mondo culturale, politico e sociale tedesco. Si tratta per lo più di cattolici e protestanti, ma non solo, che hanno dato vita all’iniziativa “Per la libertà e l’autodeterminazione – Contro le aspirazioni totalitarie delle associazioni omosessuali”, diffusa e proposta alla pubblica sottoscrizione attraverso il forum d’informazione cristiana Medrum (www.medrum.de). Tra i primi firmatari il filosofo Robert Spaemann, il costituzionalista Martin Kriele, il teologo e direttore dell’Istituto internazionale per la libertà religiosa Thomas Schirrmacher, la filosofa della religione Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz, il deputato della Csu Norbert Geis, il teologo evangelico Theo Sorg, la pubblicista Gabriele Kuby. A questi, ad oggi, si sono aggiunti oltre mille firmatari. Con il “manifesto” che riassume i contenuti dell’iniziativa i sottoscrittori dichiarano esplicitamente di non avere «nulla contro la dignità delle persone con orientamento omosessuale e contro la loro libertà di praticare vita omosessuale» ma di trovare piuttosto contraddittorio il fatto che il movimento a favore del “gender-mainstreaming”, appositamente nato per difendere la libertà di scelta dell’orientamento sessuale, si batta contro la possibilità di un cambiamento, attraverso metodi terapeutici, dall’omosessualità all’eterosessualità.


Il “manifesto” protesta esplicitamente contro lo Lsvd e tutti coloro che se ne rendono cassa di risonanza (giornalisti, politici e scienziati) per il discredito gettato su ricercatori e terapeuti con diversa posizione culturale, per le accuse gratuite di «omofobia» rovesciate su di loro e per il «clima di paura e di odio» creato attorno al prossimo congresso di Marburg. Il sostegno all’iniziativa promossa da Medrum sta dando importanti risultati. Il giudice della Corte costituzionale Ernst-Wolfgang Böckenförde ha definito «inammissibile» il tentativo di «impedire la libertà d’opinione e di confronto scientifico» e anche il sindaco di Marburg, Egon Vaupel, ha preso le difese dell’università spiegando di non vedere «alcun motivo per vietare lo svolgimento del congresso». Questa volta la censura sembra dunque scongiurata, ma difficilmente la battaglia per la libertà di espressione promossa da Spaemann & co. può considerarsi conclusa.


 


 


 


Finalmente qualcosa si muove anche in Europa, dopo gli Stati Uniti. Organizziamoci anche in Italia contro il nuovo totalitarismo della dissoluzione che vuole mettere il bavaglio perfino a Dio


 


 

Postato da: vandeano2005 a 16:58 | link | commenti
appelli, omosessualitĂ , politica e societĂ , chiesa che soffre, religioni e societĂ , totalitarismo della dissoluzione, battaglie antimoderniste, figli del drago, cura persone omosessuali, omosessualismo, iv rivoluzione, ricostruire il mosaico, politica dei valori, baluardi contro la barbarie, arcobaleno satanico, ambienti costumi societĂ , right nation, riparazione, vade retro setta, quis ut deus, resistenza santa e salutare

Gli orchi e l’ultimo assalto a Gondor


 


Hanno poco tempo, ma tanta voglia di sfasciare l’America. L’imperativo è resistere e contrattaccare. Per il bene dell’America. E non solo


 


USA/ Attacco alla famiglia naturale fondata sul matrimonio monogamico uomo-donna


L’attuale controllo dei Democratici sul Congresso e i cambiamenti che si attendono tra i membri della Corte Suprema offrono, a detta degli attivisti gay, una opportunità da non perdere per diffondere negli Stati Uniti il matrimonio omosessuale…


 


Di Lorenzo Albacete


 


27 maggio 2009


La settimana scorsa è sembrato che il matrimonio omosessuale fosse ormai riconosciuto da tutti gli stati del New England, dato che anche il parlamento del New Hampshire aveva approvato una legge in proposito, che doveva solo essere firmata dal governatore per entrare in vigore.

Tuttavia, il governatore John Lynch, un Democratico, ha dichiarato che avrebbe firmato solo nel caso che la legge avesse incluso delle clausole a protezione di Chiese e istituzioni contrarie al matrimonio omosessuale per motivi religiosi. La Camera dei Deputati statale ha però rifiutato, e così il New Hampshire non si è unito agli altri stati del New England, almeno per il momento.

Recentemente il
New York Times, in un interessante articolo di Peter Steinfels, il redattore per la religione, ha illustrato come il tema della protezione dei diritti religiosi stia diventando una componente decisiva del dibattito sul riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

L’opposizione a questo riconoscimento si sta sempre più indebolendo nel paese e molte istituzioni religiose si stanno concentrando più sull’aspetto della protezione, piuttosto che sulla resistenza a ciò che appare sempre più inevitabile. In realtà, il problema della protezione va oltre le istituzioni strettamente religiose. Diversi giuristi sostengono che la protezione dall’essere perseguiti dovrebbe essere estesa anche ai singoli (per esempio, i fotografi) e alle piccole imprese che forniscono servizi per i matrimoni e che rifiutassero di prendere parte a matrimoni omosessuali.

Questo della protezione legale è un punto importante anche nell’attesa approvazione di leggi simili nello stato di New York, nel Distretto di Columbia, Rhode Island e, infine, anche in California. Il Connecticut e il Vermont hanno già approvato leggi che includono la protezione della “libertà di coscienza” di chi si oppone per motivi religiosi. Tra gli studiosi che sostengono la necessità di esplicite clausole protettive vi sono gli oppositori del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma anche alcuni che lo approvano. Tuttavia, altri studiosi escludono queste preoccupazioni e la maggioranza degli esperti in questioni giuridiche sostiene che la protezione a questi diritti è già assicurata dal Primo Emendamento alla Costituzione.

Molti degli stati che hanno leggi contro discriminazioni in base all’orientamento sessuale prevedono clausole protettive nel caso dei matrimoni omosessuali, mentre altri non le contemplano. Alcuni esperti mettono in guardia questi stati per il possibile estendersi di ricorsi legali, difficili e costosi, mentre altri obiettano che non vi sono ragioni per aspettarsi vaste battaglie legali tra obiettori di coscienza e coppie omosessuali.

Qualche leader dei movimenti omosessuali sta decidendo di abbandonare la strada del riconoscimento dei matrimoni omosessuali stato per stato per cercare di ottenere una decisione sull’argomento a livello federale. L’attuale controllo dei Democratici sul Congresso e i cambiamenti che si attendono tra i membri della Corte Suprema offrono, a loro parere,


una opportunità da non perdere. Il presidente Obama ha dichiarato di essere personalmente contrario ai matrimoni omosex, ma di essere determinato a promuovere “uguali diritti” per tutti i cittadini americani.

La Chiesa cattolica segue la discussione con molta attenzione. Qualche conflitto preoccupante si è già verificato, come la decisione delle organizzazioni cattoliche nella Arcidiocesi di Boston di sospendere i servizi relativi alle adozioni di fronte all’ordine dello stato di dare bambini in adozione a coppie omosessuali. Sarà significativo vedere cosa succederà nello stato di New York, un’altra zona nella quale l’influenza della Chiesa cattolica è stata, almeno finora, forte.


 


 


Cristo Re e la Vergine Immacolata proteggano quelle Nazioni sante, affinché la legittimazione giuridica dell’abominio della sodomia non attiri loro il giusto castigo del Cielo


Deus non irridetur!!!!!!!

Postato da: vandeano2005 a 16:24 | link | commenti
esteri, omosessualitĂ , histoire do, politica e societĂ , god bless america, rivoluzione e controrivoluzione, religioni e societĂ , totalitarismo della dissoluzione, cura persone omosessuali, omosessualismo, iv rivoluzione, sinistrate, ricostruire il mosaico, antimondialismo, politica dei valori, regime trans-rosso, w lamerica, amo gli usa, arcobaleno satanico, ambienti costumi societĂ , right nation, riparazione, vade retro setta, quis ut deus, felsemburgh, giacobini damerica, resistenza santa e salutare

Berlusconi, il kathécon, il Mistero d’iniquità e una strana sequenza d’eventi.


Cosa si cela dietro la non-campagna elettorale per il 6-7 giugno?


 


Di Vandeano2005


 


I parte


Una campagna come le altre?


 


Sta per concludersi la campagna elettorale più strampalata della recente storia italiana. E non ci vengano a dire che dipende dal fatto che gli italiani non sentono ancora molto i temi dell’Europa, perché di Europa non si è parlato per niente. Di cosa si è parlato, allora? Ma naturalmente del presidente Berlusconi, fatto bersaglio da parte del fronte regressista, variamente articolato (demonio-cristiani; sinistra giacobina, e politica e culturale; pseudo destra veterolaicista, annidata subdolamente anche nel PDL, per farne fallire il progetto; lobbies filomondilaiste e trilateraliste, volte a bloccare con la fase matura del berlusconismo, anche l’Insorgenza italiana in atto), di attacchi continui e variegati nei temi e nei modi.


Che originalità c’è in tutto questo? È già avvenuto mille volte in passato, potrebbe replicarmi un ipotetico obiettore. Siamo certi che lo scenario sia lo stesso, ma non le motivazioni profonde. Per non tediarvi molto, amici di blog, vorrei enuclerare le trame anti-italiane del fronte regressista in alcuni errori e, se possibile, mostrare l’inanità di questo attacco a Berlusconi e indirettamente a tutti gli italiani, dell’Italia del Futuro, non del passato della Modernità politica e civile.


 


II Parte


Gli errori


 


1° Errore: Senza Berlusconi si sfalderà il fronte della Right Nation italiana.


 


Errore condiviso da tutte le componenti sopra elencate. Si pensa, infatti, che la scomparsa dalla scena politica diretta di un leader carismatico come Silvio Berlusconi faccia cadere come un castello di carte l’intera compagine del centro-destra, compresa l’alleanza con la Lega. Tra gli errori questo è il più comprensibile, dal momento che è un dato di fatto la capacità attrattiva e coesiva, svolta in questi anni e pure oggi dal presidente Berlusconi. Tuttavia, non si tiene in conto che a latere della Destra politica, l’era berlusconiana ha permesso lo sviluppo e la ramificazione in profondità in molti settori della vita sociale di una Destra Profonda, capace di indirizzare le scelte pure del PD (e non solo…). Da questa realtà in ombra, ma non umbratile, proprio il presidente Berlusconi sta estraendo il triunvirato, o quadrumvirato, che al momento opportuno dal punto di vista dello scacchiere internazionale, lo sostituirà. Del resto, è lapalissiano che non esiste nessun delfino predestinato a succedere a Berlusconi, e soprattutto che nessun che si opponga alla Destra Etica e di Valori può diventare – o rimanere a lungo – leader di colazione di cdx in Italia.


Pertanto, chi cerca di disarcionare Berlusconi per creare un vuoto leaderistico e carismatico, spara a salve e per certi aspetti ci fa pure un favore.


 


2° Errore: Berlusconi e il governo subiranno l’influsso dell’Obamismo.


 


Debbo manifestare positiva meraviglia per il coraggio , dimostrato da Libero diretto da Feltri, per aver pubblicato un titolo cubitale “Obama come Giuda”. L’articolo, pur mantenendosi per somi capi, svelava le trame obamiste e mondialiste contro l’Italia vera, della Tradizione del governo Berlusconi e il tentativo di disarcionare il presidente del consiglio e il suo gabinetto, per sostituirlo con  la stucchevole melassa tecnocratica dell’esecutivo istituzionale, prono ai diktat dei soliti potentati. Giusta anche l’analisi che svelava l’alleanza satanica fra il servus servorum Antichristi e quel ripugnante figlio della Rivoluzione gnostico-anticristiana che è M. Gorbacëv. Non so se il quotidiano di Feltri avrà anche in futuro un simile coraggio. Mi auguro di sì.


Ed eccoci, amici, al secondo banalissimo errore. Avendo le forze mondialiste okkupato con l’inganno di una maxitruffa elettorale quello che un tempo era il baluardo della Libertà, ossia gli USA, queste stesse forze non possono sopportare un governo libero e favorevole al Ritorno del Re, come quello italiano. Che lotta per l’uomo, e non contro l’uomo. Che vuole difendere Abele contro Caino, e preferisce tendenzialmente la Croce e il Pastorale al Grembiule e Compasso. “Eliminate Berlusconi e tutto ciò che rappresenta!!” questo è l’ordine di scuderia dato dalle Due Torri ai loro scherani variamente mimetizzati anche sul suolo italico.


 


Non passeranno!!!!!!!!! L’apparente rapporto amichevole, sfoderato dal presidente Berlusconi nei confronti del senatore Obama è pura tattica, è semplice strategia, dietro alla quale si cela una abissale – Deo gratias!! – distanza politica, che si paleserà quando finalmente l’inganno obamista nei confronti del popolo americano e dell’Occidente tutto verrà smascherato in tutta la sua ripugnante satanicità. Ergo, si tratta di un errore grossolano quello di sperare che il governo Berlusconi possa cadere o cambiare rotta politica grazie alle pressioni dell’obamismo neoallendista del servus servorum Antichristi. In altre parole, se la possono scordare i rivoluzionari, anche neo e pseudo destri, l’approvazione di leggi che facciano il gioco del relativismo etico-culturale della IV Rivoluzione. Nessuna concessione all’Omosessualismo militante; alla debolezza delle unioni di fatto, seppur in temporanea ascesa statistica; alla legittimazione dell’immoralità e dello scandalo verso i bambini, in nome di “diritti” ancora da acquisire.


Sulla vera risoluzione delle unioni di fatto ci ritorneremo, per ora i nemici dell’Italia, posso star certi che il ddl Brunetta-Rotondi finirà dove è giusto che vada: nel cestino.


Del resto, il rilancio della Famiglia naturale fa comodo anche al futuro leader della Sinistra politica, che ancora lavora nell’ombra, dietro le quinte. Il suo interesse è dettato da ragioni antipodiche alle nostre, ma converge sulla risoluta necessità di sradicare la cancrena del concubinato istituzionalizzabile, ossia le unioni di fatto. Se la pseudo destra strapperà su questo punto, ne subirà le conseguenze. Che non saranno – così si rodono i gufi regressisiti – la caduta di governi et similia, bensì cose più dolorose per lorsigniori.


E poi chi è così ingenuo da credere che l’Eletto Popolo americano con reagisca, come in parte sta già facendo, contro lo Zapaterismo compassionevole di Mr. Hussein Obama, l’amico dei nemici dell’America e dell’Occidente?


 


3° Errore: Distratti dal perenne caso Berlusconi, ci si dimentica della vera emergenza europea.


 


L’errore suddetto può forse fare aggio su un parte del popolo italiano, ma non sui politici del centrodestra (PDL e non solo). Il prossimo Parlamento europeo dovrà affrontare temi delicati di bio-politica, sui quali occorre compattezza e disciplina di partito. Nessun colpo di testa né la riproposizione delle vecchie panzate liberaloidi sul voto secondo coscienza. Su questo l’azione efficace della lobbing etica ha trovato sponde imprevedibili anche presso eleggibili del PD. Per tutti, del resto, è prevista una procedura d’emergenza nel caso si facciano prendere dalle luci della ribalta, e votino come non dovrebbero. Anche questo strumento si deve alla genialità del presidente Berlusconi.


Pertanto, è un errore grossolano pensare che le vicende di queste settimane possano aver fatto obliare ai candidati le vere emergenze europee. Nessuno dorme e soprattutto sono ben equipaggiati per affrontare la buona battaglia.


 


 


III Parte.


Indignati per cosa?


 


Dai tre errori ne germogliano altri, che porterebbero il nostro discorso troppo lontano. Per ora è sufficiente questo rapido excursus. In conclusione, amici di blog, permetteteci un rapido sorriso, o meglio una crassa risata omerica.


Noi Destra Religiosa dovremmo essere indignati col Presidente Berlusconi per cosa? Perché non difende i Valori? Li hanno difesi i padri politici di Pier Ferdinando Casini, che hanno introdotto in Italia il divorzio e l’aborto? Li difende Casini stesso che si fa paladino della Vita, ma non vuole l’abrogazione totale della legge 194/78 che ha ucciso milioni di italiani innocenti? Ai demonio-cristiani basta il tagliando, noi vogliamo rottamare la legge-olocausto.


 


Silvio Berlusconi, protagonista di episodi piccanti? Il presidente ha negato. Ma ammettiamo che ci fosse un filo di verità. I giacobini e i modernisti pseudo cattolici che mettono alla gogna Berlusconi l’hanno letta la Bibbia? Il Miserere di Re David nasce dalla contritio cordis per un peccato commesso.


Al rigorismo neognostico dei figli di Lutero e di Rousseau da una parte e a quelli di Maritain dall’altra altra, noi replichiamo cattolicamente che l’uomo deve sempre e per tutta la vita combattere contro i suoi più terribili nemici: carne, demonio, mondo.


Al loro moralismo neocataro Noi opponiamo la forza della morale e dell’ascesi cristiane, fatte di penitenza e mortificazione….


E allora nessun abbattimento Presidente Berlusconi! Nonostante le sue debolezze umane, lei costituisce un formidabile kathécon contro le forze del Figlio della Perdizione. Ed è per questo che il  Mistero d’iniquità si accanisce contro di lei.


Oremus


 


 


PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA.


 


Cuore Misericordioso di Gesù, per l’intercessione della Vergine Immacolata Lauretana, invocata come “Aiuto dei Cristiani”, ti rivolgiamo il grido della nostra speranza e della nostra implorazione più amorosa: salva la Tua Italia, salva la Tua Roma, salva la nostra Patria, salva la Tua Europa, in quest’ora di confusione, di errore, di orrore, di sbandamento e di decadimento.


 


Tu sai tutto: conosci le rovine morali e spirituali, conosci il disordine civile e religioso, la disgregazione sociale, conosci il dramma e la tragedia delle Nazioni e dei Popoli di questo Continente, che fu Tuo, che è Tuo. Fa’ che non crolli questo baluardo della Tua Fede. Riaccendi, rianima, risuscita, consolida, o Cuore di Salvezza e di Redenzione, la coscienza più fedele, tutte le energie più buone, le forze più sane, le volontà più sante, contro tutte le forze del male.


 


Schiaccia il Serpente, annienta il Maligno. Non cedergli le anime dei buoni e dei giusti, non permettergli la perdita dei cuori redenti dal Tuo Amore Appassionato, la sconfitta delle forze del bene. Non cedergli le conquiste della Tua Carità e del Tuo Sangue, dei Tuoi Apostoli, dei Tuoi Martiri, dei Tuoi Santi, della Tua Chiesa. Non lasciargli il trionfo in questa Terra di benedizione, in questo Continente sacro al Tuo Cuore e al Tuo Amore.


 


Te ne supplichiamo, per la Bontà Materna della Mamma Celeste, Immacolata Sposa dello Spirito Santo, cui nulla rifiuti, e che hai posto Guida, Regina e Condottiera della Tua Chiesa e della Tua Società d’Amore.


Amen.


 


 


 


 


 


 


Invocazione


alla Madonna Nicopeia


 


Nicopeia è una parola greca che significa “artefice” o “portatrice di vittorie”. In mezzo alle dense tenebre di questo Gran Secolo [la Modernità] che tramonta, allo sguardo apprensivo e affaticato dell’uomo contemporaneo, si presentano in numero sempre crescente  le sconfitte, i fallimenti, le rovine…


 


Eppure bisogna aver fiducia!


 


E’ proprio  nei momenti più difficili che la Provvidenza interviene in modo più meraviglioso per sorreggere l’uomo di Fede. Ed è così che per lui le dense tenebre costituiscono il preludio di grandi vittorie.


 


Vittorie, sì, contro gli innumerevoli fattoria di disgregazione e di distruzione che, da tutte le parti, infieriscono contro ciò che resta di Civiltà Cristiana e segnatamente contro la Tradizione, la Famiglia e la Proprietà.


 


Questo è il momento di volgere il nostro sguardo, con più fiducia che mai, alla Madonna Nicopeia, alla Madonna artefice di Vittorie.


 


Sono proprio queste vittorie, conseguite dalla Santa Madre di Dio – senza la cui intercessione nessuna preghiera giunge al Divin Figliuolo e nessuna grazie affluisce da quel Figlio agli uomini – ciò che dobbiamo chiedere a Lei, con la fiducia di essere esauditi. Davanti al cupo panorama dei nostri giorni, io imploro la mediazione vittoriosa della Santissima Vergine Nicopeia per tutti voi e per i vostri cari. Amen.


 


 


 


Credo nel sole, anche quando non splende; credo nell’amore, anche quando non lo sento; credo in Dio, anche quando tace.


 


(Anonimo su una cantina a Colonia durante la II Guerra Mondiale)


 


 


Ti ascolti il Signore nel giorno della prova,


ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.


Ti mandi l’aiuto dal suo santuario


E dall’alto di Sion ti sostenga.


Ricordi tutti i tuoi sacrifici


E gradisca i tuoi olocausti.


Ti conceda secondo il tuo cuore,


faccia riuscire ogni tuo progetto.


Esulteremo per la tua vittoria,


spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio;


adempia il Signore tutte le tue domande.


Ora so che il Signore salva il suo consacrato;


gli ha risposto dal suo cielo santo


con la forza vittoriosa della sua Destra.


Chi si vanta dei carri, chi dei cavalli,


noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.


Quelli si piegano e cadono,


ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.


Salva il Re, o Signore,


rispondici, quando ti invochiamo.


Amen.


 


(Ps 19)


 


 


 

Postato da: vandeano2005 a 12:16 | link | commenti
simboli, anticristo, religioni e societĂ , il vandeano interviene, vera destra, battaglie antimoderniste, restaurazione cattolica, omosessualismo, iv rivoluzione, ricostruire il mosaico, antimondialismo, politica dei valori, buon governo, grandi statisti, election day, mysterium iniquitatis, ritorno della gnosi, 22-05 italia morta, cultura politica, vandea caput mundi, right nation, insorgenza p-v, vade retro setta, europa noverca, milita christiana, polonia semper fidelis

venerdì, 15 maggio 2009

Quando il gioco si fa duro


 


 


I conservatori americani non devono mollare né rinnegare i loro valori


 


 


Di Mark Steyn


 editorialista della National Review ed  autore di "America Alone"


 


L’Occidentale 13 maggio 2009


 


Ebbene, sì che è finito. Chiunque, da James Carville a Colin Powell, lo va dicendo. “Il partito repubblicano è in guai grossi” ha detto il generale Powell a un gruppo di persone pronte a pagarlo piuttosto bene per questa sua profonda analisi. “Gli americani vogliono pagare le tasse in cambio di servizi. Gli americani vogliono più governo nella loro vita, non meno”.


Che lo vogliano o meno, sicuramente lo avranno. E se vi piacciono i grandi governi, pensate solo a quanto sarà grande una volta che entrambi i partiti avranno aderito al concetto. Ricorderete che Powell ha votato per Barack Obama, uscendosene con frecciate pubbliche verso il suo “caro amico” John McCain, dopo anni di più discrete frecciate  - raccolte in genere da Bob Woodward - verso i suoi non altrettanto cari colleghi nell’amministrazione Bush. Ma a voler essere onesti con l’ex segretario di Stato, il suo arioso avallo della formula 'più governo e più tasse' è quanto di più vicino a una dottrina politica coerente abbia mai avuto.


Una delle più celebri dichiarazioni di Powell è stata quando espresse la sua logica stringente; dopo la guerra del Golfo del ‘91, si oppose in questi termini a un possibile intervento americano nei Balcani: “Operiamo nel deserto, non sulle montagne”, spiegò. In realtà, in quel periodo, gli Stati Uniti avevano appena cominciato a operare nel deserto. La decisione presa dal primo Bush, su insistenze dello stesso Powell, di non rovesciare Saddam e di fermare le forze della coalizione alle porte di Baghdad, fu un messaggio rivolto al mondo intero – sull’America e i suoi scopi – di cui scontiamo ancora le conseguenze.


Saddam ne approfittò per prendersi una sanguinosa rivincita su curdi e sciiti, che mai si sarebbero immaginati che le superpotenze del mondo avessero allestito una poderosa coalizione solo per combattere una mezza guerra, terminandola quando ancora non era decisa. Si tratta di uno scorcio interessante di quello che significa essere tra chi beneficia della celebrata “moderazione” di Powell.


E così non ho una grande considerazione del pensiero strategico di Powell, in casa o all’estero. Per come la vede il generale, il partito repubblicano deve essere come una “grande tenda”: in questo momento la tenda è vuota, con appena qualche “povero esaltato” e degli ospiti nei talk-show “che cercano lo scontro” e appaiono simili a dei forsennati nell’atto di sbranare dei poveri agnelli. Nella tenda  democratica invece ci sono neri, gay, sindacati, professori, Ben Affleck: una parata di diversità.


In effetti, la tenda del GOP ha molti poli: contiene i conservatori in campo sociale, i liberali, i conservatori in campo fiscale, i falchi della sicurezza nazionale. Questi gruppi non sempre  vanno d’accordo. I conservatori soffrono la tolleranza dei liberali verso i matrimoni gay e l’aborto. I liberali non capiscono l’ossessione dei falchi verso la crescita di certe nazioni nelle zone più infernali dell’Islam. Tanti falchi non comprendono perché mai i conservatori siano tanto restii ad aumentare le tasse quando c’è una guerra in corso. C’è bisogno di un grande sforzo per conciliare tutte queste componenti in misura sufficiente a mantenere in piedi la tenda. E all’inizio del ciclo elettorale del 2006, tra un Congresso che si rifiutava di parlare di soldi e una guerra che sembrava essersi trasformata in una serie infinita di difficili operazioni coloniali, i diversi poli del GOP avevano iniziato ad agitarsi.


La coalizione repubblicana è come un matrimonio senza amore che si protrae nel tempo: arrivano i tempi cattivi, e quelli pessimi. E, sebbene liberalismo e conservatorismo sociale siano dottrine dai principi a prova di errore, i capricci della politica fanno sì che spesso siano rappresentati ufficialmente da opportunisti assolutamente fallibili e senza principi come Arlen Specter (il senatore repubblicano passato con i democratici, ndt) o da mezze figure, anch’esse senza principi, come Lincoln Chafee (il senatore repubblicano non rieletto alle ultime politiche che nel 2007 è uscito dal  partito, ndt). Nel frattempo, nell’altra tenda, festeggiano la diversità con un’idea spietatamente fissa: nella parata democratica, qualunque sia il tuo problema, il governo è la risposta. Il governo è il mezzo, il governo è il fine, il governo è la magia. Tutto ciò dà loro un’unità d’intenti con cui il GOP non può competere.


Eppure, eppure... Lo scorso novembre, nonostante la dissipatezza fiscale del GOP, nonostante la October surprise nel settore finanziario, persino con una raffazzonata lista di nomine incapaci di articolare una qualsiasi logica intorno alla candidatura per le presidenziali o anche mettere insieme un pensiero coerente in economia; nonostante un compagno di corsa vittima di una brutale eliminazione tutta giocata su argomenti frivoli, nonostante il suo avversario fosse un affascinante, carismatico beniamino dei media di importanza storica, e nonostante dovesse scontare il ciclo naturale di un sistema bipartitico, il candidato “senza speranza” e poi “travolto” ha pur sempre ottenuto il 46 per cento dei voti. Va bene, non è il 51 per cento. Ma anche così, il 53 per cento di Obama non è stato un cambiamento della portata di un terremoto, anche se Obama crede che lo sia.


Per dirla alla Powell, il generale pensa che il partito repubblicano sia nel deserto. In realtà sta scalando una montagna. Tutto sommato, la resistenza del conservatorismo americano è una delle rivelazioni più considerevoli della recente storia politica occidentale. Sta lottando contro membri del suo stesso partito, contro un sistema dei media che – sulle questioni che contano – assume come posizione di base quella dei democratici.


Si consideri questo più che benevolo profilo di Colin Powell scritto da Todd Purdum sul New York Times nel 2002: “L’approccio di Powell a quasi tutti i problemi (esteri o nazionali) è pragmatico e non ideologico. E’ internazionalista, multilateralista e moderato. Ha appoggiato il diritto all'aborto ed è stato sempre propositivo”. E dunque, sostenere “l’internazionalismo”, “il multilateralismo”, “l’aborto e le quote razziali” significa essere “moderati” e “non ideologici”? E chi la pensa in modo diverso è accecato dall'ideologia? Assolutamente. L’obiettivo di una larga fetta della sinistra non è prevalere nel dibattito pubblico ma cancellarlo prima che abbia inizio.


Uno può farlo in tanti modi: aggredendo i conservatori quando appaiono all’università, proibendo i “discorsi dell’odio” con decisioni fantasiose di giudici attivisti o semplicemente, come fa il Times, dichiarando ogni volta che la tua posizione è quella “moderata” e “non ideologica”, anche quando, come capita spesso, la posizione “estrema” è appoggiata dalla maggioranza degli elettori. In questo modo, per Colin Powell è Ann Coulter a essere brutale, e non Michael Moore, che paragona i jihadisti che fanno saltare in aria i soldati occidentali in Iraq ai Minutemen americani e viene ricompensato con un posto accanto a Jimmy Carter nel box presidenziale alla Convention democratica.


E’ una montagna, e sta diventando sempre più ripida da scalare. Le promesse di una “libera” assistenza sanitaria renderanno altri elettori suscettibili alle blandizie di uno stato-bambinaia. I democratici hanno i loro piani per Internet e la radio che porteranno a diminuire le voci repubblicane. Ancora una sessione della Corte suprema, e il Primo e Secondo emendamento cominceranno a essere rosicchiati. Gli uomini di Obama alla ACORN, già sotto indagine in diversi stati per registrazione irregolare dei votanti, avranno una parte di primo piano nel censimento del 2010.


Ma quando il gioco si fa duro, non puoi, come suggerisce Powell, “muovere verso il centro”. Sei tu che devi attrarre il centro verso di te, come fecero Ronald Reagan e Margaret Thatcher. E’ una mossa più difficile, ma se la scelta è tra più governo e più tasse, o più libertà e maggiori opportunità, allora io scelgo la seconda possibilità, e così dovrebbe fare il partito repubblicano, per quanto difficile possa essere. A differenza di Colin Powell, il conservatorismo non ha paura delle montagne.


 


 


 


Post scriptum vandeano:


 


È un articolo coraggioso e profetico, cui voglio solo aggiungere, da buon esponente delle Destra religiosa, della Destra di Dio, che l’America vera, la Terra benedetta da Dio e dalla Vergine Immacolata supererà questa tormenta, questo tsunami politico, perché il Dio degli Eserciti, Giusto Condottiero è con lei. Il regime filomondialista, neoallendista del senatore Obama verrà sconfitto perché Deus vult!!!


Il GOP si faccia vessillifero di questa Santa Crociata pro-America, ossia pro-Occidente. Altrimenti, l’asfissia dell’obamismo renderà gli USA, subalterni alle nuove superpotenze. È possibile un mondo senza la supremazia americana? Sì, ma allora dico agli oppositori dell’imperium americano – e ci sono anche amici a destra – sarà migliore l’Impero che sostituirà quello degli Stati Uniti? I’Impero del dollaro è perfettibili, ma suoi eventuali sostituti come saranno? Io spero che il post-occidente non debba mai sperimentarlo, perché il totalitarismo della dissoluzione è il peggiore, perché ti uccide senza che tu te ne accorga.


 


 


Gesù Cristo, Re delle Nazioni


e la Vergine Immacolata benedicano


gli Stati Uniti d’America


e la Civiltà Cristiana prossima a venire!!!


 


 

Postato da: vandeano2005 a 12:56 | link | commenti
esteri, histoire do, politica e societĂ , god bless america, rivoluzione e controrivoluzione, grande sud, vera destra, restaurazione cattolica, iv rivoluzione, antimondialismo, politica dei valori, buon governo, w lamerica, amo gli usa, il suicidio della rivoluzione, vandea caput mundi, right nation, nazione redentrice usa, giacobini damerica, resistenza santa e salutare

lunedì, 11 maggio 2009

Non ci sono più l’auto di una volta….




 




A cura di Vandeano2005




 




«Non c’è persona più degna di compassione di chi si crede vincitore, mentre sta perdendo una partita». Così mi confidava anni fa un mio maestro. Massima calzante per tutto coloro che oggi credono irreversibile il processo di dissolvimento della società naturale con tutte le sue strutture. Storditi dall’evoluzionismo frenetico dal sapore neognostico, abbagliati dagli specchietti per le allodole di una tecnocrazia, ormai vincitrice (ma sarà vero?), tutti salgono sul carro del presunto vincitore.




Solo così si spiegano i comportamenti di certe grandi marche. Nessun uomo di commercio dotato di senno sosterebbe una campagna pubblicitaria massiccia, se immaginasse di perdere grandissimi introiti in un prossimo futuro. Ed eccoci allo spot da famiglia plural-allargata, da apologia indiretta del libero amore. Addio fedeltà coniugale!! Addio marito, moglie, figli dallo stesso coniuge!!




 




Che pena!!!!!!!!!!!! Non solo in termini morali, ma soprattutto economici. Gli strateghi,ieri dell’Ikea, oggi della Renault, domani forse di altre ditte non hanno calcolato il Riscatto, la Riscossa dell’Ordo traditionalis. Quale amaro risveglio…




 




 




Renault, auto divorzista?




 




 




Le automobili Renault hanno deciso di proporsi al nostro paese tramite la pubblicità (cliccare su http://www.renault.it/ ) di un uomo sposatosi tre volte e che ha un quinto figlio da un rapporto occasionale.



Che si tratti di subalternità alla cultura dominante o di un subdolo tentativo di corrodere ulteriormente le radici del nostro popolo, poco importa.



Infatti, "la pubblicità da' l'impressione che sia normale cambiare moglie quattro volte, come è normale conservare una Renault. Cambiare auto, anche se è una Renault, non ha conseguenze particolari. Invece, le conseguenze in caso di divorzio, con bambini abbandonati, sono ben diverse" (Mons. Fihey, vescovo di Coutances e d' Avranches, in Normandia).




 




Se desiderate protestare contro questa pubblicità, vi invitiamo a scrivere ai responsabili della Renault attraverso il nostro sistema portalettere:



http://www.fattisentire.org/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=70



Postato da: vandeano2005 a 23:37 | link | commenti
rivoluzione e controrivoluzione, chiesa che soffre, religioni e societĂ , chiesa-bioetica, il vandeano interviene, restaurazione cattolica, figli del drago, iv rivoluzione, pro-life, sinistrate, ricostruire il mosaico, politica dei valori, morale sessuale, il suicidio della rivoluzione, ritorno della gnosi, ambienti costumi societĂ , right nation, vade retro setta, resistenza santa e salutare, crash pubblicitario

I Giorni dell’Anticristo,


il nemico dei Tempi Finali.


 


2 Puntata


L’Anticristo probabilmente non sarà


di razza giudaica


 


 


E cominciando a  parlare della razza, fu sempre credenza che l’Anticristo apparterà a quella giudaica; eppure, già osservava il Bossuet «ciò non può essere che probabile, che una semplice congettura».


Infatti, gli argomenti a cui la gran maggioranza degli stessi Padri e Dottori ricorrono per asserire ciò, si possono ridurre ai seguenti. Il profeta Daniele, annunziando l’Anticristo, lo rappresenta sotto forma di piccolo corno. Ciò vuol significare – concludono costoro -  che nascerà dalla piccola tribù dei Giudei. Questa piccola tribù dovrebbe poi essere quella di Dan e lo deducono dall’altra profezia di Giacobbe, dove il Santo Patriarca paragona la suddetta tribù ad un piccolo, astuto e feroce serpente (cfr.Gen XLIX,17). Ma si può obbiettare che da questa tribù vennero fuori già parecchi personaggi, a cui, come Sansone, ben si possono applicare tali attributi. S’insiste, però, affermando, che San Giovanni, nell’enumerazione che al capitolo VII della sua Apocalisse fa di tutte le tribù d’Israele per dirci che di ciascuna si trovano in Cielo duodecim milia signati, non nomina quella di Dan in vista dell’Anticristo che dovrà da essa uscire. Fu, però, bene osservato che il silenzio di San Giovanni, posto che sia reale, non prova nulla, atteso ché nella maggior parte delle enumerazioni bibliche vi è sempre qualche tribù omessa: ora è quella di Levi; ora quella di Simeone etc…Del resto, non è certo che il silenzio di San Giovanni sia reale e si può pensare col Calmet  che quest’apostolo non avesse omesso Dan. Uno dei primi copisti, ingannato dalla somiglianza di Λ con Đś avrà letto Đśαν invece di Δαν e avrà scritto Đśαν, abbreviazione di Manasse, che poi sarebbe passata nel testo. L’ipotesi è tanto più plausibile, perché la presenza di Manasse nell’enumerazione dell’Apocalisse non ha ragion d’essere, non essendo questa tribù che una divisione di quella di Giuseppe, il cui nome è menzionato in questo passo.


In merito a ciò, i Padri che ricorsero a questo e ad altri testi biblici per provare l’origine giudaica, o quantomeno danita dell’Anticristo, lungi dal darci la cosa come certa, si servono prudentemente di espressioni dubitative come le seguenti: «Si pensa» (existimatur); «Io suppongo» (ego arbitror)«Si riferisce da qualcuno» (nonulli ferunt); «È riferito» (fertur) ecc…Se, poi, a queste espressioni, le quali denotano opinioni personali piuttosto che una vera tradizione, si aggiunga la mancanza d’unanimità dei Padri, ed anche il fatto storico ed indubitabile che, dopo venti e più secoli, tutte le tribù d’Israele sono tutte confuse in uno scompiglio inestricabile e le genealogie perite, si converrà che – come conviene anche il Lémann – l’opinione secondo l’Anticristo nascerebbe dalla tribù di Dan e dalla razza giudaica è assai discutibile.


Né possono conferirle maggior probabilità argomenti di semplice antitesi come questo di Sant’Ippolito (Oratio de consummat. Mundi) e di parecchi altri scrittori ecclesiastici: «Il Cristo essendo nati dagli Ebrei, anche il suo miglior avversario avrà dunque la medesima origine».


Piuttosto un certo qual valore positivo sembrerebbe avere quest’altro argomento, dedotto da queste parole di Gesù ai Giudei: «Io sono venuto in nome del Padre mio e non mi ricevete; se un altro verrà di propria autorità, lo riceverete» (Ioann V,43). Ma, come già con l’Aquinate osservammo, non è proprio certo che il Divin Maestro che qui alluda all’Anticristo ed è invece più probabile che intendesse accennare in generale ai falsi profeti o messia che sarebbero venuti dopo di Lui, e dei quali parla pure nel suo famoso «Discorso sulle Cose Ultime». E, infatti, poco dopo la sua ascensione, si levò in Samaria un impostore che pretendeva di ritrovare i Vasi sacri del Tabernacolo, sepolti da Mosè sul monte Garizim. I Samaritani, che facevano appunto coincidere questa scoperta con la venuta del Messia, non esitarono a crederlo tale e si raccolsero numerosi attorno a lui, finché non li dispersero i soldati di Pilato.


Poco dopo, sotto l’impertore Cuspio Fado, ne sorse un altro, un certo Teuda, che si spacciava pure per un gran profeta, un nuovo Messia. Centinaia di fanatici già come tale l’adoravano e seguivano. Ma presto furono anch’essi dispersi e il loro preteso dio giustiziato.


A lui seguì un altro Ebreo d’Egitto che riuscì pure a farsi credere il Messia e a raccogliere attorno a sé quattromila dispersi, con i quali si accampò sul Monte degli Ulivi, annunziando che ad un suo cenno non sarebbe più rimasto del Tempio di Gerusalemme, pietra su pietra. Invece, è sul Monte degli Ulivi che non rimase più nessun uomo, perché tutti sbandati ed uccisi dal nuovo procuratore romano Felice.


Intanto in Samaria era tornato a sedurre il popolo con falsi segni ed incantesimi, il famigerato Simon Mago che si faceva passare per la «Grande Potenza di Dio».


A questi primi messia, più o meno nazionali, ne seguirono nel corso dei secoli parecchi, che sebbene stranieri, gli Ebrei non esitarono come tali a riconoscere e venerare, il che prova non solo ognuno da essi ricevuto come il messia non debba essere l’Anticristo, ma come, per venire così ricevuto, non è neppure necessario che provenga dalla loro razza. Infatti, nel Gran Sinedrio, tenutosi a Parigi nel 1807, essi coprirono il nome di Napoleone di elogi e di fiori biblici esclusivamente riservati al Messia. Hanno riconosciuto il messia persino nei famosi princìpi della Rivoluzione francese: «Il Messia è venuto per noi il 28 febbraio 1790 con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo»(cfr. Arch. Israel, a. 1847). A più forte ragionano ai nostri giorni negli uomini della Rivoluzione russa.


Pertanto, l’argomento che siccome l’Anticristo sarà ricevuto e considerato dagli Ebrei come l’aspettato Messia dovrà, quindi, appartenere alla loro razza, non può avere più alcun valore.


Concludiamo, quindi, prudentemente col dire che sebbene da certe interpretazioni bibliche ed opinioni di parecchi Padri è assai probabile che l’Anticristo appartenga alla razza giudaica; tuttavia, potrebbe pure appartenere a quella mongolica, germanica, americana o australiana ecc…Solo l’avvenire scioglierà una tale questione, come pure quell’altra riguardante la sua patria o il luogo della sua nascita.


 


CONTINUA…                                                                                   

Postato da: vandeano2005 a 17:55 | link | commenti
simboli, anticristo, controstoria, teologia della storia, apologetica cattolica, figli del drago, civiltĂ  cattolica italiana, la grande apostasia, antimondialismo, apocalittica, lantipapa-anticristo, ritorno della gnosi, civiltĂ  cristiana, quis ut deus, felsemburgh, chiesa & sinagoga

Quest’anno a Gerusalemme.


 


Il viaggio di papa Benedetto XVI in Israele e la prospettiva di superamento di Nostra Aetate e dell’irenismo post-conciliare.


 


Di Vandeano2005


 


Pars I


Le ragioni evidenti:


diplomazia politica e


pseudo dialogo interreligioso


 


In questi giorni il Pontefice gloriosamente Regnante sta compiendo un importante viaggio in Medioriente dal molteplici e delicati risvolti. Quelli che più interessano i mass-media e l’immaginario collettivo, anche a-cattolico, sono ovviamente quelli politico-religiosi, dal rapporto con l’ircocervo del cosiddetto Islam moderato, prodotto in vitro della politologia occidentale da salotto, inesistente in natura; alla pace politica in Terra Santa, alla ormai logora e ripetitiva – password inevitabile per essere ingessato nel Gran Mondo che sta per finire – della condanna della Shoah.


Papa Benedetto dovrà sottoporsi e sottoporre il Papato Romano all’orami usuale copione filomondialista delle visite a sinagoghe e moschee, elogi della tolleranza e dialogo reciproco ed altre fole. Amarissimo fio e fiele, forse ancora inevitabile per far passare l’intentio vera e profonda del viaggio papale.


 


Pars II:


Disputatio catto-giudaica e cooperatio cattolico-islamica.


 


Al netto da tutto il cerimoniume stantìo testé compendiato, la missio mediorientale del Sommo Pontefice a due ragioni essenziali:


1)   Riannodare i rapporti con l’Islam osservante per fare fronte comune contro il relativismo morale, intellettuale, socio-politico delle democrazie occidentali avanzate di stampo liberal-progressista e/o pseudo-conversatore. Una battaglia comune che si articola in tante micro-battaglie per niente inutili né inefficaci, a partire da quelle pro-Life e pro-Family.


2)   Superare l’irenismo nei rapporti tra Chiesa e Sinagoga, mandando definitivamente in pensione il controverso e assai poco proficuo per tutti documento conciliare Nostra Aetate, in tutte le sue parti, maxime in quella relativa ai rapporti fra Ebraismo e Cattolicesimo romano. Reintrodurre la corretta nozione teologica cattolica dell’Alleanza Revocata, con il necessario corollario della legittima accusa, rivolta alla Sinagoga, di Deicidio, in nome dell’autentica Carità cristiana. Legittimare parimenti l’anticristianesimo teologico del Giudaismo rabbinico-talmudico e l’antigiudaismo teologico di marca cattolica, ben distinguendoli dall’antisemitismo di matrice biologico-razziale e neopagana.


Il viaggio del papa, pertanto, è tutt’altro che un banalotto Tour mediorientale politico-religioso, bensì una vasta consultazione teologica tra le fedi abramitiche per cominciare – o continuare – a chiarire zone controverse e in chiaroscuro, senza cedimenti dottrinali né irrigidimenti aprioristici. Come sempre accade in questo Pontificato d’inizio Restaurazione, sotto la scorza superficiale del “politicamente corretta”, si annidano ragioni profonde e di grande impegno e portata.


 


Apologia del


Papato Romano.


 


 


 





Habemus pontificem!


 


Abbiamo il Maestro infallibile che non può essere ingannato né ingannare, che sa sciogliere i nostri dubbi, rispondere ai problemi più vitali, dir l'ultima parola che invano si aspetta dai sapienti e dalle cattedre del mondo: parola infallibile, parola purissima come argento passato al crogiuolo, sette volte raffinato.




Habemus pontificem!


 


cioè un Maestro infallibile col quale siamo sicuri di essere sulla retta via, di non sbagliare, di dire sempre la verità giacché anche noi, stando col Papa, diventiamo, in certo qual modo, infallbili. Come i satelliti che si aggirano attorno al Sole, così noi, seguendo il Papa, veniamo a risplendere della sua stessa luce e, con tutta ragione possiamo dire: "Io sono infallibile!". Si, affermando in materia di Fede e costumi, quello che afferma il Papa, la mia affermazione è infallibile: negando quello che nega il Papa, la mia negazione è infallibile; giudicando sempre come giudica il Papa, il mio giudizio è sempre infallibile.




Habemus Pontificem!


 


Abbiamo il Maestro infallibile. Egli sorge gigante e fulgido qual faro sulla buia e interminabile riva di questo mare magnum che è il mondo...I flutti non possono offenderlo, le nubi oscurarlo, la distanza nasconderlo; gli altri luminari si eclissano intorno:


 


"Muore ogni astro in faccia al sol".




O uomini, o popoli, che navigate sopra il mare procelloso e torbido della vita, volete voi la verità? la soluzione chiara e certa dei grandi problemi che vi agitano? la guida che conduce al porto sicuro?

Non badate ai luminari tremolanti qua e là nelle tenebre come lucciole, dirigetevi tutti verso il faro che splende sul colle Vaticano.

E Tu, o Maestro infallibile, parla! Oh parla! In mezzo al dissolvimento universale dell'ora presente, allo scetticismo di un secolo che dubita di tutto, ad una società che si sfascia, a tante dottrine che si combattono, a scuole che succedono a scuole, a sistemi che distruggono sistemi, a opinioni che s'incalzano per finir tutte nel nulla...noi abbiamo bisogno di una voce autorevole e sicura che riveli quella verità la quale insegna la via che conduce alla vita! Oh parla dunque, Maestro infallibile! TU SOLO hai parola di verità e vita...Dove andremo noi a cercarle lontano da te? Forse nei libri, nelle teorie, nei sistemi dei filosofi? Nelle scuole di Parigi, d'Oxford, di Ginevra? Nella politica, nelle massime del mondo?
Ah! Tacete tutti...voci dell'umana sapienza, voci di cattedre menzognere, voci di sette malvage, voci discordi della pubblica opinione, della politica, degl'interessi del mondo...tacete, tacete! Lasciate che ascolti la voce che viene da Roma.

Oh! Parla, parla dunque, Maestro infallibile, io ti ascolto in ginocchio come si ascolta Iddio, e mi si paralizzi il braccio, muta diventi la lingua, ciechi gli occhi, prima che mi dimentichi dei tuoi insegnamenti!

O Maestro infallibile! parla, che con me Ti ascolta e crede tutta la Chiesa Cattolica, né potenza mai del mondo o dell'inferno potrà separarci da Te, come nessuna forza potrà mai separar Te dalla verità, poiché Gesù Cristo per questo ha pregato:


 


Ego rogavi pro te


ut non deficiat fides tua.









PRO CONVERSIONE IUDÆORUM


 


Orémus et pro [pérfidis] Iudaéis: ut Deus et Dóminus noster áuferat velámen de córdibus eórum; ut et ipsi agnóscant Iesum Christum Dóminum nostrum.


 


Orémus. Flectámus genua. Leváte.


 


Omnípotens sempitérne Deus, qui Iudaéos étiam [iudáicam pérfidiam] a tua misericórdia non repéllis: exáudi preces nostras, quas pro illíus pópuli obcæcatióne deférimus; ut, ágnita veritátis tuæ luce, quæ Christus est, a suis ténebris eruántur. Per eúndem Dóminum. R/. Amen.


 


Preghiera per la restaurazione della Civiltà Cristiana e la Regalità sociale di Cristo


 


O santo Pio X, mite ed umile di cuore a somiglianza di Gesù, che tanto bene rappresentaste in mezzo a noi, accogliete la nostra preghiera, come paternamente ascoltavate in terra chiunque ricorreva a voi. Vedete quanto sono tristi i nostri giorni e come i nemici di Dio combattono contro di Lui e i suoi figli. Sorgete nell’indomita fortezza del vostro spirito e proteggete la Chiesa; difendete ed INFONDETE FORZA E CORAGGIO al Vostro Successore papa BENEDETTO XVI; salvate tutti noi che uniti con voi in un cuor solo vi scongiuriamo di presentare al trono di Dio le nostre preghiere, perché fra tanti pericoli la Chiesa e la Società cristiana cantino ancora una volta l’inno della liberazione, della vittoria e della pace. AMEN.


 


 


 


 


 


 







 


 


 


 

Postato da: vandeano2005 a 17:47 | link | commenti
esteri, papato, cultura cristiana, politica e societĂ , rivoluzione e controrivoluzione, chiesa che soffre, religioni e societĂ , il vandeano interviene, cristianitĂ  e islam, vera destra, restaurazione cattolica, ricostruire il mosaico, antimondialismo, politica dei valori, baluardi contro la barbarie, auguri papa benedetto , vandea caput mundi, right nation, teologia cattolica, riparazione, vade retro setta, cum petro sub petro, vexilla regis, w il papa re, triregno, chiesa & sinagoga, viaggi pontifici